giovedì 25 giugno 2020

LE RECENSIONI DI CHIARA: Tutto mi parla di noi di Marco Canella

Le recensioni di Chiara


L'immagine può contenere: una o più persone e testo

Link acquisto clicca qui

TRAMA - Dopo la nascita di Tommy, la vita sentimentale di Nicolas precipita.
Sofia, la moglie, è cambiata: le sue attenzioni sono tutte rivolte al figlio e lui si sente escluso.
Quando Tommy compie tre anni e inizia a frequentare l’asilo, Nicolas capisce che è giunto il momento di riappropriarsi del ruolo di padre, e inizia ad accompagnare Tommy a scuola tutte le mattine.
È lì che incontra Charlotte, casalinga e madre di Martina, una bambina che frequenta la stessa sezione del figlio.
Nicolas, turbato per i cambiamenti lavorativi e Charlotte, insoddisfatta dalla sua vita sentimentale, iniziano a parlare e confidarsi.
Con il tempo, inciampare è inevitabile.
Nicolas e Charlotte si baciano.
Nonostante per i loro cuori non sia stato un errore, decidono di restare solo buoni amici per non rischiare di distruggere le rispettive famiglie.
Ma mettere a tacere i sentimenti, quando sono intensi e profondi, non è affatto semplice…
La ragione prevarrà sull’istinto? O i sentimenti annienteranno la razionalità?

Questo per me è stato il primo libro che ho letto di Marco, l’ho conosciuto nel mondo romance girando per i vari gruppi Facebook che frequento e ho avuto la possibilità di parlarci qualche volta per motivi personali. Fin dall’inizio mi aveva incuriosito l’avere un uomo in questo mondo, che tendenzialmente si pensa sia uno spazio per sole donne, però ho anche pensato che il punto di vista di un uomo, vedere questi libri dal punto di vista di uomo è fantastico.
Beh, ho trovato in questo libro una delicatezza e un rispetto e amore verso quei personaggi, che mi sarei potuta aspettare da una donna.
Le descrizioni delicate, quasi come se lo scrittore fosse uno spettatore che entra in punta di piedi nella vita dei personaggi.
Sono una persona che ha sempre pensato al tradimento come una cosa vile e orrenda e che se in una coppia si arriva a tradire forse non esiste una coppia.
In questo libro si affrontano le dinamiche di coppia, dal punto di vista dei due protagonisti Nicolas e Charlotte; entrambi sposati e con figli piccoli, si conoscono a scuola, i rispettivi bambini, Tommy e Martina, passano le loro giornate insieme e sono grandi amici. Si vedono ogni mattina davanti a scuola e portano i figli insieme, bambini che si cercano di continuo. Questa routine si intrufola nelle vite familiari squarciandole piano piano da dentro, vite familiari già profondamente incrinate

“Ora non siamo più una vera famiglia; io e Andrea siamo due tasselli che non riescono più a incastrarsi.”

Poi arriva un bacio, il primo bacio e quello cancella tutte le convinzioni che loro hanno; si legge di un amore tormentato, di una gran voglia di stare insieme, della paura di perdere tutto.
I due protagonisti vivono quel bacio in modi completamente differenti, per Charlotte è la conferma dei suoi sentimenti che ha faticato a tenere nascosti e lo sogna, cammina a un metro da terra, sulle labbra un sorriso che non aveva da anni; mentre per Nicolas è un qualcosa che lo spacca in due, da una parte capisce che la loro non è solo amicizia, che loro sono fatti per stare insieme, ma dall’altro sente di aver tradito il figlio (da notare non la moglie) e proprio per questo stato d’animo decide di scappare da quello che prova, di sacrificare l’amore per Charlotte per quello del figlio.

“La nostra felicità non esclude quella dei nostri figli…è questo che non sei ancora in grado di capire.”

Da qui si innescano una serie di eventi che non faranno altro che aumentare il loro amore segreto fino alla svolta che porta ad un meraviglioso epilogo

“Ho rinunciato a lei per rendere felice mio figlio. Ma Tommy non è felice. Qualcosa non quadra.” 
Io sempre stata contro il tradimento e contro chi tradisce, mi sono ritrovata a fare la ola per quel primo bacio e poi per quelli a venire; mi sono ritrovata a odiare profondamente la moglie e il marito dei protagonisti.
Il libro mi ha portato a riflettere non solo sul tradimento (non ho cambiato idea), ma anche su come alcune coppie soccombono inevitabilmente all’arrivo di un figlio, evento bellissimo, ma che rompe tutti gli equilibri che si pensano consolidati in una coppia. In tutte e due le coppie quello che prevale e distrugge tutto lungo il suo cammino è l’indifferenza, il marito di Charlotte sempre davanti alla TV e la moglie di Nicolas arrabbiata fino a ignorarlo e a volergli togliere la possibilità di essere padre.
Mi ha colpito tantissimo la figura di Tommy con i mini capitoli dove è proprio il bambino a parlare o per meglio dire a pensare.
L’autore usa la metafora dei mattoni per spiegare cos’è la famiglia, che viene vista come una casa e che ogni giorno cresce aumentata dall’aggiunta di un mattone; i protagonisti vedono questi mattoni sgretolarsi uno ad uno e non aumentare, vedono le loro case andare distrutte sotto il menefreghismo e l’allontanamento dei propri partner

Un altro mattone è stato tolto, non sono riuscita a evitarlo.”
 
E voi l’avete letto? Cosa ne pensate?



5 STELLE

Nessun commento:

Posta un commento